8 libri per entrare nel
mood natalizio

Visto che di libri non ne ho mai abbastanza, oggi voglio proporvi 8 titoli per aiutarvi a entrare in pieno mood natalizio. Ognuno sarà accompagnato da trama, frasi estrappolate dalle varie opere, link amazon, il mio punto di vista e quello della mia amica Anna (un benvenuto all’ospite speciale di questo articolo!).

Iniziamo!

Nel giorno del suo undicesimo compleanno, la vita di Harry Potter cambia per sempre. Una lettera, consegnata dal gigantesco e arruffato Rubeus Hagrid, contiene infatti delle notizie sconvolgenti. Harry scopre di non essere un ragazzo come gli altri: è un mago e una straordinaria avventura lo aspetta…

“Natale si stava avvicinando. Un mattino di metà dicembre, il castello Hogwarts si svegliò sotto una coltre di neve alta più di un metro. Il lago era diventato una spessa lastra di ghiaccio e i gemelli Weasley erano stati puniti per aver fatto un incantesimo alle palle di neve, che si erano messe a inseguire Raptor dovunque andasse rimbalzando sul dietro del suo turbante.”

-Harry Potter e la Pietra Filosofale, capitolo 12

“La sala era davvero uno spettacolo. Dalle pareti pendevano ghirlande d’agrifoglio e di pungitopo, e tutto intorno erano disposti non meno di dodici giganteschi alberi di Natale, alcuni decorati di ghiaccioli scintillanti, altri illuminati da centinaia di candeline.”

-Harry Potter e la Pietra Filosofale, capitolo 12

Un pranzo di Natale come quello, Harry non l’aveva mai visto in vita sua. Un centinaio di grassi tacchini arrosto, montagne di patate arrosto e bollite, vassoi di oleose salsicce alla cipolla, zuppiere di piselli al burro, salsiere d’argento con salse dense e saporite alla carne e al mirtillo, e montagne di petardi magici disposte a intervalli lungo la tavola.”

-Harry Potter e la Pietra Filosofale, capitolo 12

Opera_senza_titolo 7

La storia è ambientata nel mezzo della Guerra di Secessione Americana ed è incentrata sulle piccole donne di casa March, Meg, Jo, Amy e Beth, che conducono una vita tranquilla fino a quando il padre non è costretto a partire per il fronte, lasciandole sole con la moglie e la domestica.

“Jo fu la prima a svegliarsi nell’alba grigia del mattino di Natale.Niente calze appese al caminetto e per un istante sì sentì delusa,come tanto tempo prima,quando la sua piccola calza era caduta perché troppo piena di doni.Poi sì ricordò della promessa di sua madre infilò la mano sotto il guanciale e trovò un piccolo libro dalla copertina rossa.”

“I regali non erano né costosi né molto belli; ma erano stati comperati con cura ed amore ed il vaso pieno di rose rosse, di crisantemi e di ede-ra, dava un aspetto veramente elegante alla tavola.”

“Buon Natale ragazze! Sono molto contenta che abbiate principiato subito e spero che continuerete! A proposito: ho da dirvi una cosa prima di cominciare la nostra colazione. A poca distanza da qui, abita una povera donna con sette bambini, uno dei quali di appena un mese. Gli altri sei stanno tutti rannicchiati su di un misero letto per ripararsi dal freddo. In quella povera casa non c’è una scintilla di fuoco, non vi è nulla da mangiare e, un’ora fa, il maggiore dei ragazzi è venuto qui a raccomandarsi, perché morivano di fame e di freddo. Volete voi dare la vostra colazione a questi poveretti?”

Opera_senza_titolo 7

Un reame di ghiaccio dove non esiste la tristezza ma nemmeno la gioia, governato da una regina a cui una delusione d’amore ha spezzato il cuore. Un imperatore della lontana Cina che si allontana dalla natura perché preferisce inquietanti oggetti artificiali. Una sirena che per amore è disposta a rinunciare a tutto, e il bambino che insegna agli adulti ad ammettere che il re è nudo. Dalla Regina delle nevi alla Sirenetta; dall’Usignolo ai vestiti nuovi dell’imperatore, c’è qualcosa di ancestrale e allo stesso tempo sempre moderno nelle fiabe di Hans Christian Andersen, che uniscono elementi del folklore nordico a fini rappresentazioni dei moti dell’animo presenti in ogni essere umano. Edmund Dulac ricrea con la delicatezza e l’eleganza delle sue illustrazioni i personaggi immortali e i mondi incantati delle fiabe di Andersen, accompagnando il lettore nella riscoperta delle storie più belle di sempre.

Il suo bacio era come il ghiaccio, ma lui non sentì più freddo.
La guardava e pensava che nessuna al mondo fosse più bella della Regina delle Nevi.

“In mezzo al mare l’acqua è azzurra come i petali dei più bei fiordalisi e trasparente come il cristallo più puro; ma è molto profonda, così profonda che un’anfora non potrebbe raggiungere il fondo; bisognerebbe mettere molti campanili, uno sull’altro, per arrivare dal fondo fino alla superficie. Laggiù abitano le genti del mare.”

“Molti anni fa viveva un imperatore che amava tanto avere sempre bellissimi vestiti nuovi da usare tutti i suoi soldi per vestirsi elegantemente. Non si curava dei suoi soldati né di andare a teatro o di passeggiare nel bosco, se non per sfoggiare i vestiti nuovi.”

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Da Agatha Christie a Ellery Queen, fino ad Arthur Conan Doyle, ma anche Ed McBain o R.L. Stevenson e tantissimi altri, i più grandi giallisti (e non solo) si sono misurati volentieri con il tema natalizio, in tante declinazioni diverse. Questo volume, dalla veste editoriale preziosa ed elegante, ne raccoglie decine, per esplorare le diverse sfumature della festa più amata, da quelle tradizionali a quelle insolite e divertenti, fino a quelle più sconcertanti e spaventose, e persino vagamente trash.

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È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.

“C’erano due alberi di natale: uno piccolo sul davanzale interno della grande finestra panoramica e uno mastodontico, due metri e mezzo almeno, nell’angolo. Era quasi curvo sotto il peso di tutti gli addobbi fatti a mano, del numero imprecisato di lucine e di quelle che saranno state dieci scatole di ghirlande argentate.”

“Il nome Jubilee fa un po’ spogliarellista, lo so. Forse pensate che abbia anche sentito il richiamo del palo, ma non è così Se mi vedeste, capireste quasi subito che non sono una spogliarrellista (almeno, credo).”

“A quanto pare i miei genitori pensano che si debba possedere una qualche rettitudine morale per essere un seguace di Flobie. I deviati sociali non impiegano il tempo a sistemare amorevolmente gli omini di pan di zenzero nella vetrina del negozio.”

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Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!

“Alle 19:15, i medici del Policlinico di Rovaniemi (Circolo Polare Artico) dichiarano il decesso di Babbo Natale, magnate dei giocattoli e padrone della Klauss Inc.”

“Babbo Natale era stato ricoverato quattro mesi prima per una frattura al femore, ma il quadro clinico si era improvvisamente aggravato nelle ultime due settimane”

“Noi lo dicevamo al Signor Natale. È vecchio. Ci deve stà attento. Non pareva manco più Babbo Natale. Pareva Babbo Natale che s’era magnato Babbo Natale. Mo vabbè il bodypositive, ma a quell’età uno ci deve sta’ attento”

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«Questo libro è come un pranzo di Natale preparato da un vero chef. E lo chef sono io!» Così Agatha Christie presenta la sua raccolta in sei gustosissime portate: dall’antipasto al dessert, cinque indagini dell’inossidabile Poirot, alle prese con rubini scomparsi, omicidi simulati o reali, inquietanti sogni premonitori, un cadavere ritrovato in una cassapanca, una coppia di sposi particolarmente litigiosa, un anziano signore dalle abitudini alimentari troppo prevedibili. E in più, come il cioccolatino dopo il caffè, un racconto con protagonista Miss Marple.

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Tintinnare di monete e frusciare di banconote: solo a questo pensa il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge. Ma tutto cambia nella magica e spaventosa notte di Natale quando Scrooge riceve la visita di tre spiriti che lo costringono ad aprire finalmente gli occhi. E il cuore. La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens, in un volume illustrato da Iacopo Bruno.

“Gli allegri viaggiatori si avvicinavano, e mentre lo facevano Scrooge li riconobbe tutti e ricordò i loro nomi. Perché era felice al di là di ogni immaginazione alla loro vista? Perché aveva gli occhi lucidi e il cuore che batteva più forte, quando gli passavano a fianco? Per quale motivo si sentì pieno di gioia, allorché li udì augurarsi “buon Natale” mentre si separavano all’angolo di una via o ad un incrocio, per tornare alle loro case?”

“Risero alcuni di quel mutamento, ma egli li lasciava ridere e non vi badava; perché sapeva bene che molte cose buone, su questo mondo, cominciano sempre col muovere il riso in certa gente.”

Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va attorno con cotesto “allegro Natale” in bocca, avrebbe a esser bollito nella propria pentola e sotterrato con uno stecco di agrifoglio nel cuore. Sì, proprio.

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